Archivio per Categoria Spettacoli

“COS’È UN NOME?”

Gli allievi del corso di teatro per ragazzi, “I Graffiti”, portano in scena lo spettacolo “Cos’è un nome?”, tratto dal “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, sabato 4 giugno ore 20.45 presso il Teatro Spazio 14 in via Vannetti 14 a Trento.
Biglietto unico: 6 €

Info: www.spazio14.it – tel. 0461 261958

Prenotazioni on-line
(oppure inviare email a spettacoli@spazio14.it)
Soffrono tutti i ragazzi che Shakespeare delinea in “Romeo e Giulietta” eppure ognuno di una singolarità e di un’umanità commoventi. Non sanno cosa sia l’amore eppure ne parlano continuamente. Non sanno cosa sia l’odio eppure cercano ossessivamente di darne una forma. Vagano per la città, inciampano nelle parole, cercano di lottare contro un mondo che non ha spazio per loro.
Urlano, strepitano, non sanno dove andare e vagano, vagano, vagano. Sono stati scritti quattrocento anni fa, ma non ci sembrano lontani dai ragazzi di oggi. Per questo in questi quadri da Romeo e Giulietta abbiamo chiamato a interpretare i ragazzi del testo shakespeariano proprio gli adolescenti.
Insieme a tutti loro, in questa lotta eterna tra Montecchi e Capuleti, ma anche fra Genitori e Figli, giovani e vecchi, realtà e immaginario.
Così Romeo e Giulietta smette di essere una storia d’amore e diventa quello che più profondamente è: una storia di giovani che tentano di essere felici, una storia di non ascolto da parte degli adulti, di fallimento trans-generazionale, di errori troppo tardi riconosciuti e di un tempo, un tempo troppo severo nel suo scorrere inesorabile.

Romeo e Giulietta Graffiti web

“WILLIAM” – dom 22 maggio nell’ambito di “Università Estate”

Vi invitiamo allo spettacolo teatrale, nuova produzione:

“WILLIAM”

Domenica 22 maggio
alle ore 20.45 presso il teatro Spazio 14 di via Vannetti 14 a Trento

Domenica 22 maggio 2016, alle ore 20.45 presso il Teatro Spazio 14 di via Vannetti 14 a Trento (www.spazio14.it), va in scena lo spettacolo comico “WILLIAM”, dopo la prima esplosiva puntata del progetto di “serial” teatrale sui testi shakespeariani in occasione del quattrocentenario della morte di Shakespeare (la prima puntata si intitolava “Il mio regno per un cavallo” e ha debuttato a dicembre 2015).
La solita Nota Compagnia di Attori e l’Aiuto-regista si scontrano sempre più in profondità con i testi del Grande Drammaturgo e con le dinamiche del loro minuscolo mondo teatrale, dove imperano sogni impossibili e amori d’interesse.
Dalle cadute vertiginose dal balcone di Giulietta, fino al mondo scintillante (ma non troppo) di Broadway; dall’impossibilità di pronunciare il nome di Macbeth a teatro – per la tradizionale sfortuna che si ritenga possa portare -, fino agli scontri all’ultimo sangue, i nostri poveri e ambiziosi protagonisti recitano versi shakespeariani e s’accapigliano.
La perfidia e il tradimento, fondamentali temi shakespeariani, ma anche l’ingenuità di artisti perduti in un mondo teatrale che ormai di artistico ha ben poco, costruiscono un gioco divertente e malinconico che allude – al modo dei fools – alle disavventure della Cultura Teatrale nel nostro Paese, tutto condito dall’immancabile e definitiva guerra fra i sessi.
I testi che vengono “giocati” in scena e recitati provengono da “Romeo e Giulietta”, “Amleto”, “Re Lear”, “Otello”, “Macbeth”, La Tempesta”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Come vi piace”.

In scena la Compagnia LP (Laboratorio Permanente) Spazio 14: Luana Albergo, Simone Casciano, Sara Ciarrocchi, Andrea Delai, Silvia Libardi, Alessandra Mariani, Paolo Menghini.
Ideazione e Regia: Elena R. Marino. Con la consulenza di Silvia Furlan.
Produzione Live Art 2016.
Progetto Trasfigurazioni – organizzazione: C.U.C. (Circolo Universitario Culturale), nell’ambito di Università Estate 2016.
Lo spettacolo è presentato nell’ambito della manifestazione TRASFIGURAZIONI 2016, realizzata dal C.U.C. con il contributo dell’Opera Universitaria e Università degli Studi di Trento, iniziativa inserita in Università Estate 2016.
Domenica 22 maggio ore 20.45 presso il teatro Spazio 14 di via Vannetti 14 a Trento.

Costo unico del biglietto: 6 euro.

Prenotazioni: spettacoli@spazio14.it, cell 346 6050763,

oppure da sito: Prenotazioni spettacoli 

“PLAYHARD” a Cles, per la Stagione Teatrale

Playhard 2.0 - Silvia Furlan - ©Live Art snc

Playhard 2.0 – Silvia Furlan – ©Live Art snc

Dopo il recente debutto torna lo spettacolo “Playhard” della Compagnia Teatrincorso – prod. Live Art snc – Spazio 14.
Venerdì 8 aprile alle ore 21.00 sarà in scena presso il teatro parrocchiale di Cles nell’ambito della Stagione Teatrale della Val di Non in collaborazione con il Coordinamento Teatrale Trentino.

Sito del Coordinamento Teatrale Trentino: Trentino Spettacoli

Locandina della Stagione:

Val di Non - Stagione di Prosa 2016

Val di Non – Stagione di Prosa 2016

Teatrincorso porta sulla scena il vortice del gioco d’azzardo

Playhard

Teatrincorso” porta sulla scena
il vortice del gioco d’azzardo 

Martedì 15 marzo debutta a Trento al Teatro Sanbàpolis, nell’ambito del progetto “Residenze Diffuse”, «PLAYHARD», una nuova produzione della Compagnia “Teatrincorso”.    

«PLAYHARD», nuova produzione della compagnia trentina Teatrincorso,debutterà martedì 15 marzo al Teatro Sanbàpolis nell’ambito del progetto “Off/Sanbàpolis Residenze Diffuse 2015”, un bando indetto da Centro Servizi Culturali S. ChiaraOpera Universitaria e Spazio OFF per offrire ospitalità di residenze teatrali a compagnie professionali e universitarie del territorio provinciale attive nella produzione teatrale contemporanea.
Lo spettacolo si basa su di un testo drammaturgico composto da Elena R. Marino, che ne ha curato anche la regia affidandone l’interpretazione a Silvia Furlan.
Una donna. Playhard è il suo soprannome, tutto quello che sa fare è “giocare forte, giocare tanto, giocare duro”. Entra con una valigia, e tutto quello che dirà potrà essere usato contro di lei. Lo spettacolo racconta al femminile, in modo coinvolgente e visionario, il vortice del gioco d’azzardo, nel quale la passione per il gioco diviene metafora dell’ansia sempre più invasiva di “risarcimento esistenziale”, così diffusa nella nostra epoca. Un’esigenza di vincere grazie all’azzardo che può insinuarsi in ciascuno, e quindi tanto più pericolosa.
«PLAYHARD» è una corsa senza respiro, uno slancio e un salto nel vuoto, per un attimo di felicità isterica, meccanica, come i jingle delle slot. Il lieto fine a tutti i costi giunge in modo ambiguo, come ambigui sono i percorsi del gioco, i desideri e le speranze che scatena, le ossessioni che inocula.
«PLAYHARD – scrive la drammaturga e regista Elena R. Marino – è costruito come una follia lucida, che prende il volo sulle ali di un desiderio sfrenato di felicità. Per una volta tutto deve andare bene, per una volta capiterà di vincere tutto. Se la società, il lavoro, la vita personale, chiudono i battenti, deludono, erodono, usurano, allora “giocare forte” rimane l’ultima soluzione. Per una volta: Superman del destino. Nessun dramma didattico sul “gioco patologico”: piuttosto una scanzonata riflessione, un’interrogazione a più riprese, a più direzioni, sul come e sul perché un’intera nazione chiuda gli occhi e si rifugi sempre più nell’isteria delle scommesse, sull’ossessione per la vincita, quale che sia, su un risarcimento esistenziale che d’un tratto con un colpo di dadi, annienti decenni di scempio della dignità, della verità, della giustizia sociale, morale e penale.»
Lo spazio scenico accoglie e dilata: attraverso voci, suoni e proiezioni i luoghi e le ossessioni vengono “allucinati” fino a ricevere la loro trasfigurazione. E infine risuona il silenzio. Mettendo in gioco e scardinando il linguaggio, lo spettacolo  mescola il teatro d’attore con la tecnica audio e con i video, anch’essi realizzati da Elena Marino. Immagini proiettate interagiscono con il corpo del performer, formano parole ed echi, frammenti di mondo, assembramenti di gente evocati come fantasmi e chiamati a prendere parte al gioco rituale.
«Abbiamo consultato libri ed esperti – racconta la regista – arrivando a semplici esperienze personali. Teniamo presente Dostoevskij, ma anche il Balzac di “La pelle di zigrino” e altri testi che abbiamo incontrato nelle ricerche. E il cinema. […] Cerchiamo una commedia drammatica, un ridere che risuoni d’amarezza. Un’esaltazione visionaria che coinvolga il pubblico attraverso il ritmo e l’energia (attraverso elementi formali di asimmetria prima ancora che di simmetria), e lo immetta nello spazio scenico come elemento indispensabile, non minimizzato, del gioco in atto. Il monologo diventa dialogo, coro, interazione, creazione di mondi. Le parole, elemento scenico.»
Lo spettacolo, che potrà avvalersi nella comunicazione del logo dell’Alleanza per la tutela e la responsabilità condivisa contro il gioco d’azzardo patologico, vede uniti nello sforzo produttivo “LIVE ART”, nuova società di produzione, creazione multimediale e management dello spettacolo e l’Associazione culturale TEATRINCORSO – SPAZIO 14 che si configura come luogo di creazione spettacoli, formazione e organizzazione di eventi culturali per la città di Trento.
Martedì 15 marzo i riflettori del Teatro Sanbàpolis si accenderanno su «PLAYHARD» alle ore 21.00. 

Link su sito del Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento
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INFO DISTRIBUZIONE SPETTACOLO: 346.6050763info@liveart.it