Vocal training

Il benessere vocale dell’artista

Igiene e vocal training predidattico e preperformativo, per una corretta presa in cura e un utilizzo consapevole del proprio strumento sonoro

Seminario condotto da Alessandra Limetti

Luogo: Teatro Spazio 14, via Vannetti 14 a Trento
Calendario: 24 e 25 novembre 2018
Orario: sabato dalle 15.00 alle 19.00, domenica dalle 10.30 alle 19.00 con pausa pranzo; altre 4 ore a distanza per il follow-up, da definirsi con il gruppo (16 ore totali)
Costo: 200€ + 10€ tessera Teatrincorso

La voce è la nostra impronta, il nostro volto sonoro. Ha una fortissima valenza identitaria, sia individuale che sociale. Ci definisce: noi “ci sentiamo” la nostra voce. Nella comunicazione poi, così come nell’espressione artistica, soprattutto individuale, dice al contempo una fisicità – una presenza molto specifica, il “noi”, appunto – e un’intenzione.


La voce umana procede da uno strumento delicato, di cui è indispensabile prendersi cura, per migliorare la prestazione artistica ed evitare eccessivo stress – o addirittura danni – all’apparato fonatorio. Negli ultimi anni la ricerca vocologica ha fatto molti passi avanti ed ha dato validazione scientifica a percorsi di training che aiutino l’artista a prendersi cura del proprio “strumento”, ad essere più pronto in sede di studio e a prepararsi all’attività performativa in modo efficace ma al contempo economico.


Trovare la propria voce “naturale”, con corretta pronuncia, permettendo l’intellegibilità del testo, è la base da cui partire per affrontare un discorso di tipo interpretativo e artistico, tanto nella voce parlata (recitata) quanto nella voce cantata. Prendersi cura della propria voce significa prendersi cura di sé stessi.
Fondamentale a questo proposito è la conoscenza di semplici tecniche di igiene vocale e di esercizi di riscaldamento predidattici (generali e individualizzati) che – propedeuticamente al percorso didattico e artistico seguito – consentano la corretta gestione dell’apparato vocale ed evitino sovraffaticamenti da surmenage o da malmenage. Inoltre, la possibilità di riconoscere percettivamente alterazioni della propria produzione vocale specifica è essenziale per evitare problemi dovuti all’uso prolungato. Sapersi ascoltare significa sapersi relazionare alla propria voce e alla propria emissione artistica.

Contenuti

  • Riscaldamento “yoga per la voce” secondo alcune tecniche dell’Ananda Yoga (posture facilitanti e pranayama): esercizi per la mobilità del diaframma e per l’elasticità dei muscoli addominali; tecniche propedeutiche per una fisiologica respirazione costo-diaframmatica; esercizi per una migliore gestione del fiato e dell’accordo pneumofonico e tecniche di stretching e rilassamento volte a minimizzare le tensioni laringee e mantenere una postura flessibile e ben bilanciata sul collo.
  • Training propriocettivo e percettivo: “ascoltarsi” e “ascoltare”.
  • Igiene vocale ed esercizi di riscaldamento del sistema fonatorio, al fine di ridurre il surmenage fonatorio e portare gradatamente il corpo a livello di performance, evitando il malmenage in sede di studio, prove, e di utilizzo professionale dell’apparato vocale.
  • TONGUE TRAINING: presa in carico dell’importantissimo muscolo della lingua, il cui corretto rilassamento e la cui gestione consapevole permette un’ottimale espansione del cavo orofaringeo e dunque la creazione di un maggiore spazio di risonanza.
  • SOVTE – Semi Occluded Vocal Tract Exercises (straw exercises, mask, bubble therapy…): tecniche per migliorare la comprensione, l’udibilità e la stabilità del suono, anche in soggetti che presentano attacchi eccessivamente bruschi o soffiati, voci ingolate e affaticamento laringeo.
  • VOICE PROJECTION: esercizi propedeutici alle competenze di gestione delle dinamiche di intensità vocale. “Rinforzo” della voce, aumentando l’intensità della componente armonica per migliorare la portanza e non solo la penetranza dell’emissione vocale.
  • Esercizi di fonoarticolazione, ortofonetica, ortoepia, dizione e pronunzia anche attraverso l’utilizzo di tecniche di disequilibrio (piani instabili) al fine di ottenere un incremento della precisione del suono, una migliore udibilità e una comprensibilità maggiore del testo senza sovraccaricare eccessivamente laringe e piano glottico. Esercizi per migliorare il controllo dell’emissione e della prosodia ai diversi livelli timbrici e tonali e per migliorare l’agibilità di frasi di particolare lunghezza.
  • Tecniche di raffreddamento post-performativo per evitare traumi all’apparato fonatorio.