Nuovo corso di scrittura creativa: Vite quotidiane

 

DALLA VITA QUOTIDIANA AL ROMANZO,

ovvero:

Le interessantissime avventure del signor Chiunque.

5 week-end di scrittura con GIULIO MOZZI

20 e 21 ottobre 2012 | sabato 16.00 – 21.00, domenica 10.00 – 16.00

24 e 25 novembre, sabato 16.00 – 21.00, domenica 10.00 – 16.00

8 e 9 dicembre, sabato 16.00 – 21.00, domenica 10.00 – 16.00

19 e 20 gennaio 2013, sabato 16.00 – 21.00, domenica 10.00 – 16.00

16 e 17 febbraio, sabato 16.00 – 21.00, domenica 10.00 – 16.00

Durata totale: 50 ore

Partecipanti: Min. 10 Max 25
Costo: € 300,00 –   sconto del 10% studenti dell'Università di Trento!

 

+ Quota associativa: 20 €

preiscrivimi

Il romanzo occidentale moderno si distingue da tutte le altre forme di narrazione per la sua capacità di raccontare la vita quotidiana di persone qualsiasi: l’Ulisse di Omero era un eroe imparentato con gli dèi, l’Ulisse di Jouce è il signor Leopold Bloom, venditore di spazi pubblicitari per il quotidiano locale. Ancora oggi molti principianti della scrittura credono che per fare una buona storia servano personaggi straordinari, eventi straordinari, misteri straordinari, e così via.
L’oggetto specifico del romanzo moderno è il mondo della vita quotidiana e delle persone qualsiasi, preso sul serio: cioè considerato nella sua realtà e nella sua dignità.
Poiché il modo più divertente e fruttuoso di imparare è, nella scrittura come in tante altre pratiche, l’imitazione, in questo laboratorio prenderemo a modello uno dei più bei libri di uno dei più importanti scrittori del secondo Novecento: Vite di uomini non illustri, di Giuseppe Pontiggia. Diciannove «vite» raccontate con serietà e ironia; vite di persone qualsiasi, e che tuttavia si intrecciano – non certo con il ruolo di protagonisti – con i principali eventi del nostro tempo.
Leggendo e analizzando le Vite di Pontiggia impareremo le risorse, insospettabilmente ricche, di uno stile di scrittura asciutto, essenziale, veloce, preciso e distaccato. E impareremo inoltre come nella più banale delle esistenze sia possibile individuare un arco narrativo, uno o più punti di svolta decisivi, una vera e propria suspance, insomma: il vero senso dell’avventura.
Lavorando in parte in aula e in parte in rete – per mezzo di una lista di discussione e di un blog dedicati – cercheremo non solo di esercitarci astrattamente, ma di andare a costruire una vera e propria nuova collezione di vite – di uomini e donne rigorosamente non illustri, quindi simili a noi: noi stessi, forse.

Giulio Mozzi

 

 

 

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