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Articolo apparso sul sito teatroteatro.it
(http://www.teatroteatro.it/scheda.asp?idscheda=265)

Amleto

La densità di pensiero di Amleto è straordinaria: ogni parola esprime la profondità della sua meditazione e l’intensità della sua emozione.

Trama:

Amleto viene a conoscere dal fantasma del padre le circostanze della sua morte, mentre versa in uno stato di afflizione e di amarezza. Claudio, in un colpo solo, ha spodestato il vecchio sovrano e il legittimo erede al trono, ha distrutto una famiglia, attirando a sé una donna che il figlio non immaginava capace di tanta insensibilità. [leggi la trama completa]…

 

Recensione

Una toccante elaborazione di Amleto, tragedia eccelsa di Sir William Shakespeare, allestita dagli allievi del Teatrincorso Spazio 14 (scuola di formazione di attori nata a Trento sotto la guida della regia di Elena Marino) ha prepotentemente alluso alla potenza drammatica del teatro, quando la parola, che è movimento dell’intelletto, si fonde con il corpo, spostamento del sentimento, per il tramite dell’Intenzione.
Il frutto di sudate ore trascorse sullo scrittoio a raccontar di folli amori, carnali, filiali, poetici e angelicati, irrazionali accessi d’odio, orridi rancori familiari, laceranti delusioni dell’adolescenza, perversioni umane, si riversa sulle originali e scarne scenografie del teatro, sulle coppe di latta destinate a velenose libagioni, sull’enorme trono di vimini, insieme alcova e lugubre fossa, si trasforma in energia resa di nuovo viva e benefica.

La grandezza dei temi shakespeariani si fa vigore fisico negli scarponi militari di Rosencrantz e Guildestern, esemplari del moderno portavoce, e nella tuta mimetica di Laerte, tenero e ingenuo; si rinnova in vigore spirituale nei bianchi piedi nudi di Ofelia, disegno di limpidezza, e di Amleto, principe di Danimarca, principio fondamentale di lotta ai prefabbricati della coscienza, contro l’abusivismo etico di ogni potere dominante.
Si dissolve degradandosi nei gradi dell’impeccabile divisa da comandante ammutinato e nelle narici dilatate del re Claudio. Infine si dissocia nell’ottusa corruzione e lucido ludibrio della verità degli altri personaggi.
La coreografia dei corpi è attraente e credibile quanto la coreografia dei simboli, le vele spiegate tagliano in due lo spazio, come una paratia taglia la strada al senso di giustizia, e tutto è funzionale alla messa in scena dell’essenza dell’eroe tragico e umano, l’Amleto di un bravo e promettente Filippo Tomasi, che fa vivere il discrimine tra follia e ragione, amore e vendetta, amicizia sincera e insanabile contrasto, percorrendolo come la linea dell’orizzonte che sul palcoscenico segna la demarcazione oltre la quale la morte e la vita si con-fondono e sono la stessa, dolorosa realtà.
Toccante, si diceva, come il “sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell’ uomo borioso”, pronunciato dagli sgherri suoi amici di un tempo, e come la lotta tra Amleto e Laerte, rocce cristalline, giovani orfani senza colpe.
Ed emozionante, perché di tutto quanto si è detto intorno ad Amleto e alla nuda densità dell’anima, anche stavolta è rimasto, a noi spettatori, quel grave e prezioso lascito dell’estremo silenzio che tutto ricopre.

(Alessio Noce)

Curiosità:

La scuola di teatro trentina Teatrincorso Spazio 14 è stata selezionata per la seconda volta al prestigioso festival nazionale "RomaTeatro Festival". Dopo la selezione di oltre 900 progetti di Spettacolo provenienti da tutta Italia sono state scelte le strutture che parteciperanno alla IV Edizione del ROMATEATROFESTIVAL, concorso Teatrale riconosciuto dal MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Patrocinato dall’E.T.I. – Ente Teatrale Italiano. La Manifestazione riceve l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana e due prestigiosi Premi: la Medaglia d’Argento della Camera dei Deputati e la Medaglia di Bronzo del Senato della Repubblica Italiana. La Kermesse, della durata di 12 giorni, si svolgerà in tre teatri della Capitale ed è gemellata con Il Rencontres du Jeune Theatre Europeen – Grenoble – Francia e con il Festival Internazionale di Zdarzenia – Polonia. Una Manifestazione Teatrale che da quest’anno dà spazio non solo alle migliori realtà della tradizione e dell’innovazione teatrale ma anche al campo della TeatroTerapia.

 

Dati Tecnici

Cast

Genere

Drammatico

Regia:

Elena Marino

compagnia:

scuola di teatro Teatrincorso Spazio 14 Trento

Scenografia:

Gabriella Gasperini

Luci:

Paolo Dorigatti

Filippo Tomasi

… Amleto

Giorgio Maggi

… Claudio

Alberto Pisetta

… Orazio

Giovanni Iacovoni

… Polonio

Enzo Odorizzi

… Laerte

Beatrice Pellegrini

… Ofelia

Martina Scienza

… Gertrude

Ilaria Andaloro

… Rosencrantz

Fabiana Defant

… Guildestern

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