Trasfigur/azioni 2012

 

 

TRASFIGURAZIONI | Mutamento d'aspetto per viva commozione

 

23 – 26 settembre a Spazio14

 

Il progetto promosso dal CUC (Circolo Universitario Culturale di Trento), prevede l'intreccio e la contaminazione fra teatro, letteratura e critica nella ricerca dello specifico immaginario e della pratica contemporanea della trasfigurazione della vita quotidiana.

L’argomento è appassionante per chiunque, e tanto più originale quanto più spesso ci si dimentica della straordinarietà del presente e dell’esperienza quotidiana di ciascuno di noi. Si tratta di vedere “di più”, oppure “accanto”, o ancora “oltre” la patina di ogni giorno.

Il teatro ci offre momenti di altissima magia quando riesce a portare alla luce, con linguaggio semplice, quelle situazioni e quelle azioni che nella vita quotidiana avvertiamo ma delle quali non siamo pienamente consapevoli, non siamo pienamente “spettatori” o, meglio ancora, “testimoni”.

La letteratura, la fatica della parola scritta che scava per giungere a una minima descrizione efficace e aderente della complessità del mondo, ci consente un continuo “allenamento alla vita” e alla nostra personale, vitale visione della realtà che ci circonda.

La critica, infine, attraverso la riflessione, l’osservazione, il commento, la discussione, ci restituisce tutto quanto, delle opere artistiche e della comunicazione artistica in senso lato, potrebbe rischiare di andare perduto nella frettolosità di ognuno e di ogni giorno.

Questi tre linguaggi, queste tre pratiche differenti si intrecciano, nel nostro progetto, fino a formare un ampio paesaggio, un contesto nel quale il pubblico, non più consumatore passivo di intrattenimento ma partecipe e consapevole protagonista, può aggirarsi ritrovando il gusto della scoperta, del confronto, dell’opinione, del dialogo, della partecipazione attiva.

Il progetto prevede quattro giornate di spettacolo/letture/installazione e una giornata di tavola rotonda aperta alla partecipazione del pubblico.

(Tutte le serate proposte avranno entrata libera gratuita su prenotazione, tranne lo spettacolo Invisibilmente della Compagnia Menoventi)

 

21 sett | Spettacolo DIVINO spettacolo Compagnia Teatrincorso_ore 20.30

23 sett | lettura scenica “La vita quotidiana trasfigurata”, dal corso di scrittura creativa di Giulio Mozzi_ore 20.45

23 – 26 sett | Installazione “A Play As A Landscape” di OHT / Filippo Andreatta

25 sett | Spettacolo “Invisibilmente” della Compagnia Menoventi_ore 20.45

26 sett | Tavola rotonda fra pubblico e critica LA REALTA’ TRASFIGURATA DEL TEATRO CONTEMPORANEO _ore 20.30

 

Lettura scenica: “La vita quotidiana trasfigurata

Compagnia Teatrincorso e allievi A.T.C.S

> 23 settembre ore 20.45 presso Spazio14 | Ingresso gratuito

Gli spazi del vivere quotidiano riservano sorprese: quanto più ne osserviamo i dettagli, tanto più ne emergono sensazioni, emozioni, storie. La vita quotidiana viene riscoperta e trasfigurata attraverso i suoi spazi, quelli più comuni: le nostre case, le nostre stanze, i nostri corridoi, i nostri oggetti con i quali ci confrontiamo ogni giorno. Gli oggetti e gli spazi diventano protagonisti di un'osservazione che ricerca e rispetta il dettaglio, che fa parlare le cose, che suggerisce più che dire. Micro-narrazioni di un intero condominio che brulica di vita negli interstizi, negli elenchi, nei ricordi che affiorano improvvisi.

Un manipolo di allievi scrittori, che si sono esercitati sotto la guida di Giulio Mozzi, ci conduce ai differenti piani di un condominio nel quale entrare in punta di piedi, per spiare, attraverso la vita degli altri, la nostra.

 

Spettacolo: “INVISIBILMENTE”

Compagnia Menoventi

> 25 settembre ore 20.45 presso Spazio14 | Ingresso a pagamento

(Biglietto intero 10 € :: Ridotto 8 € per under 16 anni, over 65, scuole di teatro e danza:: 6 € Ridotto allievi e iscritti con tessera Spazio14 e per gli studenti dell’Università di Trento)

Regia: Gianni Farina

Di: Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele

Con: Consuelo Battiston e Alessandro Miele

Produzione Menoventi – ERT

Finalista del Premio Vertigine 2010

“Volevamo fare uno spettacolo sul giudizio universale.

Abbiamo speso tempo ed energie per capire in quale categoria di dannati

inserire i nostri protagonisti, concludendo che per essere esemplari della nostra

razza il loro destino non poteva essere che quello degli ignavi senza peccato.

Abbiamo poi trovato il reagente dell’intreccio: una rivelazione mal compresa

che porta al delirio. Abbiamo intuito financo una possibile forma di Ermes,

messaggero della rivelazione.

Ma non è tutto: c’era un’idea per dare forma all’invisibile che mugghia sotto di

noi e pure la relativa reazione dei nostri antieroi al mistico incontro!

Insomma, si trattava di un capolavoro in grado di sondare la reazione

dell’umanità posta sotto analisi ed in attesa di relativo giudizio; la

consapevolezza dell’essere osservati e di avere un dito enorme puntato contro;

la sensazione concreta di un’autorità superiore che sceglie proprio noi, ramo

secco nell’evoluzione della vita su questo pianeta.

Il tutto reso attraverso equilibrati effetti speciali ed una manciata di ottimi

attori.

Però ci serviva un elefante e la produzione si è ostinata a non volerlo

acquistare.

Quindi abbiamo fatto un’altra cosa.

Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi.”

(Genesi 3, 7)

Oppressi da un forte controllo, due malcapitati devono affrontare uno strano

scherzo del destino.

I sotterfugi per girare a loro favore la situazione si rivelano tutti vani.

Braccati non hanno tregua.

Bloccati, vengono tenuti continuamente sottocchio.

Cosa resta loro da fare?

Nascondersi sotto gli occhi di tutti”.

 

TAVOLO DI DISCUSSIONE CRITICA APERTA AL PUBBLICO “LA REALTA’ TRASFIGURATA DEL TEATRO CONTEMPORANEO | Tavola rotonda fra pubblico e critica, 26 settembre ore 20.30 a Spazio14

Tavola rotonda fra pubblico e critica per esaminare il giovane teatro contemporaneo italiano alla luce di concordanze e discrasie fra la visione della critica di settore e le passioni degli spettatori comuni. La tavola rotonda è pienamente fruibile da un ampio pubblico in quanto tratta in modo semplice e diretto del rapporto fra critica, pubblico e teatro contemporaneo, impiegando anche strumenti quali proiezioni video. L’interesse di questa tavola rotonda risiede poi nel fatto che vengono esaminati fenomeni come quelli dell’ampio consenso di pubblico determinato per compagnie quali, per esempio, Ricci/Forte, molto noti in regione.

Interverranno Roberto Rinaldi (moderatore) e Massimo Marino di Rete Critica e Damiano Pignedoli, studioso e operatore nel campo dello spettacolo dal vivo e cinematografico e collaboratore della rivista Dramma.it.

Si ragionerà intorno alle seguenti domande e spunti di discussione/confronto:

_Come e perché nasce l'iniziativa RETE CRITICA, premio dei blog teatrali nel 2011?

_Rapporto dell'iniziativa e il pubblico: perché nella fase finale Rete Critica premia i Menoventi e l'ampio pubblico della pagina Facebook di Circo Critico premia Ricci/Forte? Qual è il rapporto con il pubblico?

– Nell’urgenza oggi di trovare "nuovo" pubblico, vedi anche l’iniziativa di Fies 2012 "LAB APAP: Come raggiungere nuovi pubblici? Cosa possono fare gli artisti e le organizzazioni per aumentare l'interesse nelle arti contemporanee?", cosa fa e cosa può fare la critica rispetto a questa urgenza?

_ C'è discrasia fra critica e teatro?

_ Rapporto Rete Critica (e la critica web in generale, le testate teatrali online..) rispetto alla "carta stampata".

Ingresso libero gratuito

 

 

A Play As A Landscape

di OHT / Filippo Andreatta |Installazione dal 23 al 26 settembre la sera nel foyer di Spazio14

Credits:

Di: OHT / Filippo Andreatta

Tecnico luci: Michele Cumer

Fotografo: Antonio Ottomanelli

Produzione: OHT, Gli Ipocriti

Con il sostegno di: Teatro Pubblico Campano, Inteatro

Vincitore di Nuove Sensibilità 2008

durata 11 minuti – struttura a loop

Sinossi:

Una piccola calca di case dalle proporzioni vagamente umane. Mano a mano la calca si schiude all’osservatore che cammina in un luogo artificiale ma tuttavia familiare. Ogni casetta differisce per poco dall’altra, minute proporzioni ciascuna. La grossolana omogeneità si fa lentamente personale in un paesaggio urbano costruito sull'ingombro di corpi umani assenti”.

Il progetto abbandona la principale consuetudine teatrale, la figura dell’attore, per aprire un confronto con la sua assenza. Assenza intesa non come mancanza ma come ricordo dell’attore. Un ricordo fisico che presenta il corpo come elemento distintivo e, tuttavia, aggregante. Un unico agglomerato di case distribuito in modo tale che lo spettatore possa camminare fra loro scoprendo un’inaspettata intimità dettata dalle sottili e diverse proporzioni che riescono a evocare la presenza del corpo dell’attore.

Le Cabine dell'Elba di Aldo Rossi sono la base di questo progetto artistico al confine fra teatro e installazione che prevede due episodi formali distinti. Il primo esito è lo spettacolo teatrale “Bios Unlimited” mentre il secondo è l’installazione “a Play as a Landscape”.

Il progetto è stato premiato a Nuove Sensibilità 2008, concorso nazionale per giovani registi. In Italia è stato ospitato, fra gli altri, al museo MADRE, MART, Nuovo Teatro Nuovo di Napoli e Centrale Fies. È stato inoltre invitato in Svizzera e Germania.

Ingresso libero gratuito

 

Info e prenotazioni:

sito: www.spazio14.it

e-mail: organizzazione@spazio14.it

cell: 346.6050763

tel & fax: 0461.261958

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Con il sostegno di:

Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

Regione Autonoma Trentino Alto Adige/ Südtirol

Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

CGIL del Trentino

Università degli Studi e Opera Universitaria di Trento

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Partner e Sponsor:

Pojer e Sandri: Vini

Trentingrana

Gest

Trentingrana

Macelleria Belli

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